Uniamo le menti esistenti

in combinazioni nuove che siano utili, forse.

Donka – L’inchiostro dei sogni

Imperdibile  “Donka – Una lettera a Cechov” scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca. Uno spettacolo di rara leggerezza e precisione. Teatro, Circo, Poesia e Sogno si concretizzano in immagini surreali e suoni che accompagnano e cullano verso la profonda dimensione dell’anima. Perchè si sa, “l’anima dei clown vive nelle loro scarpe” e sarà un po’ come naufragarci dentro.

NON PERDETELO fino al 15 maggio 2011 al Piccolo Teatro Strehler di Milano

“Sono un collezionista di attimi, di dettagli, di piccoli particolari. Il mio teatro è fatto di immagini che si sovrappongono, che spesso non raccontano in modo lineare. è un continuo alludere, fingere che certe cose siano successe per davvero. amo i silenzi , le pause, i momenti di sospenzione, forse perchè fondamentalmente cerco da anni stati di leggerezza. Ho deciso di scoprire Cechov allo stesso modo, andando alla ricerca di particolari, di dettagli, nella sua vita, nelle pagine dei suoi scritti e non solo. Ho pensato di dare forma ai silenzi contenuti nelle note dei suoi diari e di creare immagini partendo dalle sue annotazioni. poi ho cercato vite parallele alla sua nel giardino di casa mia, perchè è il solo modo che conosco per raccontare storie, scavando sotto le rose alla ricerca di un tesoro. Vengo da un teatro impregnato profondamente dal linguaggio dei clown, dei giocolieri, dal modello delicato e magico dell’acrobazia. Così racconterò Cechov e per farlo mi circonderò dagli stessi complici di sempre, creatori con i quali da anni collaboro e con i quali condivido non solo l’estetica e un modo di pensare il teatro, ma pure l’appassionato modo di difendere il nostro mondo immaginario. Cechov amava pescare, andava a pescare per poter ragionare, riflettere tranquillamente. Ci sono pesci che si prendono in profondità, no si usano galleggianti ma si fissa all’estremo della canna un camapnellino. Donka è il nome di quei campanellini, uno degli strumenti con i quali Cechov usava disporsi alla meditazione. In questo spettacolo ci saranno oggetti sospesi ad una tragica fragilità che lentamente si scioglieranno come ghiacci oal sole, come cera che fonde. Ci saranno equilibri precari danzati dai nostri interpreti, ci saranno clown decadenti, poetici, elegantemente decadenti. Ci sarà il respiro di una fisarmonica e l’eco di un coro. Ci sarà tanto bianco, forse del blu e poi delle macchioline di sangue, piccole e nascoste, come le tracce di quella malattia che ha lentamente consumato, a colpi di tosse, lo scrittore. Ci saranno letti di ospedali di campagna, corvi e altri uccelli, vento tra le fronde, un bambino con una febbre che gli brucia il petto, il suono di una campana, uomini nascosti sotto alle lenzuola, attori che discorrono cone discorrono gli attori, forse un incendio , un poco di solitudine, un giardino, un lago, un sonaglio che agitandosi indica che un pesce finalemnte ha abboccato.” Daniele Finzi Pasca, settembre 2009

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il maggio 13, 2011 da in arte, curiosità, life, Uncategorized.

Che ci frulla in Twitter?

Errore: Twitter non ha risposto. Aspetta qualche minuto e aggiorna la pagina.

Categorie

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: