Uniamo le menti esistenti

in combinazioni nuove che siano utili, forse.

Fasanenstrasse 87, Berlino. La casa del futuro.

“E’ un appartamento che produce il doppio di energia rispetto a quella che consuma. Un sogno? Il governo federale ha deciso di investire in questo progetto da 2,5 a 3 milioni di euro. Ecco come funziona dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI

BERLINO –  Casa, dolce casa. Il sogno dell’abitazione ideale è antico quanto l’umanità. Ma avere e pagare una casa, in proprietà o in fitto, costa, anche per il consumo dell’energia che in tutto il mondo scarseggia sempre di più. I tedeschi hanno trovato l’idea rivoluzionaria, e la sperimentano da quest’anno al numero 87 di Fasanenstrasse, nel centro bon ton di Berlino ovest. E’ una casa che produce il doppio di energia rispetto a quella che consuma, compreso conto l’energia per l’auto elettrica che nel posto macchina attacchi alla spina e carichi per poi usarla. La carichi, appunto, con l’energia prodotta dalla casa.
I tedeschi una ne fanno e cento ne pensano, si dice da decenni e decenni nel mondo: da quando sotto il Kaiser e la Repubblica di Weimar la Germania contese agli Stati Uniti il ruolo di capitale mondiale dei brevetti tecnologici, e poi dopo la disfatta di Hitler dal 1949 con la Repubblica federale, la democrazia nata a Bonn inonda il mondo intero del suo export di qualità di auto, aerei, treni ad alta velocità, farmaceutica ed elettronica. L’ultima trovata geniale made in Germany però potrebbe cambiare in un futuro non lontanissimo il nostro vivere quotidiano.
Energie-Plus Haus, cioè tradotto in sostanza la casa che produce più energia di quanta non ne consumi, si chiama il progetto in cui il governo federale investirà da 2,5 a 3 milioni di euro. Il progetto è il vanto del ministro dei Trasporti Peter Ramsauer,cristiano-conservatore bavarese. La casa, una costruzione che offre all’interno 130 metri quadri calpestabili, è pensata e strutturata secondo i bisogni di una famiglia media: lei, lui e due figli. La conservazione del calore e la produzione di energia sono realizzati in modo ottimale: tutte le pareti esterne sono coperte da pannelli fotovoltaici. Non è finita: una pompa per l’assorbimento del calore della terra fornisce riscaldamento ed energia, e tutti i materiali impiegati nella costruzione dell’edificio sono completamente riciclabili. E chi ti affitta o ti vende la casa ti consiglia anche quali elettrodomestici usare, per ottimizzare il consumo di energia.
Risultato: calcolando i consumi medi di energia di una famiglia-tipo, la casa può appunto produrre il doppio dell’energia che consuma. Per cui avanza energia più che a sufficienza per attaccare la spina dell’auto elettrica e farle il pieno ogni giorno od ogni notte a casa. Lo studio ingegneristico Werner Sobek, che ha vinto il concorso federale per il progetto di casa del futuro, è già in contatto con i grandi costruttori d’auto tedeschi per ottimizzare il pieno fatto in casa della electric car del futuro: il gigante Volkswagen, Bmw numero uno mondiale del premium, il rivale Mercedes ma anche Opel si stanno muovendo.
Adesso non resta che cercare la ‘test-Familie’, la famiglia sperimentale modello che volontariamente proverà a vivere per qualche tempo nella casa-prototipo di Fasanenstrasse. Riceverà un’auto elettrica gratis per l’uso quotidiano. E potrà, se vuole, avere in uso anche biciclette o motorini elettrici, per usare l’energia della casa perfetta. Resta da calcolare, e certo sarà decisivo per l’avvenire e la macroeconomia, quanto potrà costare comprare o prendere in fitto una casa del genere. Ma guai a farsi troppi pensieri quando si guarda al domani. Benvenuti a Fasanenstrasse numero 87, Berlino, Repubblica federale: il futuro è già cominciato.”

fonte repubblica.it

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Questa voce è stata pubblicata il febbraio 8, 2011 da in ambiente, Architettura, curiosità, design, life, motori.

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